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Archivi categoria: Scienza & Tecnologia

Spazio: sonda Phoenix su Marte


 
(ANSA) – ROMA, 26 MAG -La sonda Phoenix si e’ posata sul suolo di Marte dopo un viaggio di 680 mln di km cominciato con il lancio da Cape Canaveral nell’agosto 2007. Lo ha annunciato la Cnn che ha seguito le delicate fasi dell’atterraggio collegata in diretta con il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa a Pasadena, in California. La speranza degli scienziati, per questa missione da 420 mln di dollari, e’ che possa essere rilevato del ghiaccio, da cui deriverebbe la possibilita’ di rintracciare forme di vita.
 
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Pubblicato da su 26 maggio 2008 in Scienza & Tecnologia

 

Evoluzione del cellulare


Evoluzione del cellulare
 
Vi siete mai domandati l’età del cellulare??? Il primo a comparire nel mercato è stato  Motorola DynaTAC e da li in poi una sfilza inarrestabile di modelli…. Girando per la rete ho trovato un video carino a riguardo..
Non mi resta che augurarvi buona visione
 
 
 
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Pubblicato da su 16 maggio 2008 in Scienza & Tecnologia

 

Cool G108 Watch Phone, il telefono a conchiglia da polso


Cool G108 Watch Phone, il telefono a conchiglia da polso

Guardate che bel giocattolino, un orologio-fonino… che ve ne sembra??? Per maggiori dettagli visitate –> Watch-phone

Le features del prodotto:

  • GSM QuadBand (850/900/1800/1900 MHz)
  • Size: 51 x 51 x 20 mm (only the phone body)
  • 1.5-inch 256k colors, 128 x 160 pixel display screen
  • external LED display
  • Weight: 65 grams
  • GPRS
  • 1.3 megapixel camera
  • media player
  • Bluetooth
  • 0.5 MB built in memory
  • Memory card slot
  • SMS / MMS
  • USB connection

 
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Pubblicato da su 11 aprile 2008 in Scienza & Tecnologia

 

DA Intel: processore in arrivo per i devices


Da Intel una CPU per il browsing mobile

Tra 90 giorni la società di Santa Clara avvierà in produzione il processore Menlow, studiato per la navigazione Internet su telefoni mobili e altri dispositivi portatili.

 

L’annuncio è stato fatto a Barcellona al Mobile World Congress dal responsabile dell’Ultramobility Group di Intel, Anand Chandrasekher.

Il nuovo processore promette di migliorare l’accessibilità della navigazione mobile e diventare una piattaforma di riferimento per lo sviluppo delle applicazioni mobili.

Secondo Chandrasekher, l’impiego di Menlow consentirà un salto di qualità rispetto alle capacità di navigazione che sono oggi disponibili su dispositivi come iPhone o BlackBerry.

Con l’IPhone, Apple ha fatto un buon lavoro d’ingegnerizzazione per anticipare le novità dell’hardware”, ha dichiarato Chandrasekher, ma senza specificare se l’azienda della mela intenda usare Menlow nelle prossime versioni.

Intel ripone su Menlow grandi aspettative. Il nuovo processore si affaccia su un mercato potenziale del valore stimato di 10 miliardi di dollari nel 2011.

Menlow è stato realizzato con il processo di produzione più avanzato (45 nanometri) e punta a rimpiazzare le architetture ARM.

 

link notizia

 
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Pubblicato da su 15 febbraio 2008 in Scienza & Tecnologia

 

Ricaricarsi il cellulare correndo…


Il cellulare si ricarica correndo!!!
 
Da quanto scritto nell’articolo di repubblica.it sembra che ci siamo quasi…al passo più decisivo…eh si…un equipe di scienziati( Ricercatori del Locomotiom Laboratory) alla Simon Fraser University in Canada, hanno scoperto che il nostro corpo produce una notevole quantita’ di energia pari ad una batteria di 1000Kg. Naturalmente buona parte di questa energia serve al nostro corpo per sopravvivere, ma una parte di questa viene sprecata..ed ecco qui il genio umano che si è inventato un modo su come sfruttare tale energia diciamo "residua". Questa infatti dovrebbe essere in grado di fornire una potenza pari a 5 Watt, quindi in grado di alimentare  contemporaneamente dieci cellulari…Beh che la corsa fosse utile al nostro corpo si sapeva gia’..ma la cosa bizarra che prossimamente lo diventerà anche per i nostri cellulari.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Pubblicato da su 10 febbraio 2008 in Scienza & Tecnologia

 

Nanotecnologie


Radio piccole come granelli di sabbia

CHICAGO
Radio a transistor più piccole di un granello di sabbia, fabbricate attraverso le nanotecnologie, non solo possono sintonizzarsi sul bollettino del traffico ma potrebbero addirittura dare migliori prestazioni degli attuali componenti elettronici a base di silicio. Lo hanno annunciato ieri alcuni ricercatori americani, che hanno ricavato le microscopiche radio dai nanotubi di carbonio (sottilissimi filamenti di carbonio con un diametro intorno a 1 nanometro) e hanno spiegato che in teoria potrebbero portare a dispositivi più veloci.

I ricercatori hanno superato una serie di ostacoli per la fabbricazione delle nanoradio, ad esempio ottenere l’amplificazione, usando wafer di quarzo. "Il nostro obiettivo non è fabbricare radio piccole tanto per fabbricarle, ma sviluppare realmente i nanotubi come semiconduttori con prestazioni migliori (del silicio)", ha spiegato John Rogers, professore di scienza e ingegneria dei materiali all’Università dell’Illinois.

Rogers ha spiegato che la funzione dei dispositivi è aprire la strada per la fabbricazione di nanotubi di carbonio in file perfettamente allineate, come ciocche di capelli ricci che sono stati stirati. Queste ciocche sono un centinaio di migliaio di volte più piccole di un capello umano e costituiscono uno strato di materiale semiconduttore che può essere usato nei circuiti e nei dispositivi elettronici. "La radio è davvero un passo avanti sulla strada della costruzione di nuove piattaforme per la tecnologia elettronica", ha spiegato Rogers, i cui studi appaiono sul Proceedings of the National Academy of Sciences. "Siamo interessati ai nanotubi non solo perché sono piccoli ma perchè l’essere piccoli comporta alcune proprietà elettroniche molto interessanti", ha spiegato. "Si potrebbero fabbricare dispositivi più veloci.

notizia: http://www.lastampa.it

 
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Pubblicato da su 31 gennaio 2008 in Scienza & Tecnologia

 

Su Marte c’e vita?? sembrerebbe di si…


FOTO NASA SU MARTE RIVELANO MISTERIOSA OMBRA VERDE

I marziani esistono davvero e, guarda caso, vivono a casa loro, su Marte. Quella che per anni è stata solo una congettura universalmente condivisa da tutti gli ufologi del mondo adesso è – per loro – una verità incontrovertibile. Perché adesso c’é la prova: una foto. E’ stata scattata da una sonda spaziale della Nasa nel 2007 e – gli ufologi ne sono certi – non lascia adito a dubbi: quella foto rivela chiaramente la presenza sulla superficie del pianeta di un omino. Verde, naturalmente. Quella foto, insieme ad altre meno dettagliate, è stata scattata nel novembre del 2007 dalla sonda spaziale Spirit ed è bastata la loro pubblicazione sul sito ufficiale della Nasa per scatenare oggi le fantasie di tutti gli appassionati di astronomia del pianeta. Rigorosamente divisi tra possibilisti e in scettici, i ‘marzianologi’ da oggi non parlano d’altro e quell’omino verde ha invaso i siti, i blog e le le tv di mezzo mondo, dagli Stati Uniti all’Inghilterra, dalla Russia all’India.

La Nasa, l’unica che potrebbe dirimere la questione, si è limitata a precisare che le fotografie scattate da Spirit risalgono al passaggio fatto dalla sonda spaziale su Marte tra il 6 e il 9 novembre del 2007. In quella serie di immagini (ne sono state pubblicate una decina) si vedono parti illuminate e quelle in ombra dei rilievi montuosi che caratterizzano la superficie del pianeta. Niente di nuovo, un classico "paesaggio di Marte" fotografato più volte. Senonché, comodamente appollaiato in cima a un monte, ecco comparire un omino: sembra una statuetta, ricorda vagamente la sirenetta di Copenaghen e, meraviglia delle meraviglie – è di colore verde.

Tra gli ufologi, l’entusiasmo scatenato da quella immagine s’ schizzato alle stelle. Tra gli scettici, secondo i quali "per quanto affascinante" si tratta di un effetto visivo di luci ed ombre, si è messa in moto l’ilarità. Il britannico e serioso Times non esclude che si tratti di Bin Laden, che alla ricerca di un rifugio sicuro dopo aver lasciato l’Afghanistan ha ritenuto che Marte potrebbe essere il posto giusto. Ma per gli ufologi al contrario si tratta della prova certa che – se non altro – su Marte ci sono tracce di vita. La Nasa non ha precisato né preciserà ‘cosa’ sia quell’omino. L’ente spaziale americano nel febbraio del 2007, pubblicando altre fotografie del pianeta rosso, aveva concluso sostenendo che non era da escludere la presenza di acqua sul pianeta. La sonda spaziale denominata "Mars Reconnaissancé aveva fotografato formazioni geologiche dalla conformazione tale da far pensare alla presenza di liquidi sul quella superficie. Verosimile, dunque, non escludere forme di vita su Marte. Commentando quelle fotografie, gli scienziati fecero riferimento alla possibile presenza sotto quel tessuto geologico di biossido di carbonio liquido.

notizia ansa.it

 
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Pubblicato da su 24 gennaio 2008 in Scienza & Tecnologia

 
 
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