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Archivi categoria: Notizie e politica

Fumo, in Giappone distributori intelligenti


 
Un distributore automatico intelligente vende le sigarette solo ai maggiorenni riconoscendo l’età dell’aspirante acquirente dal suo volto, rughe intorno agli occhi, pelle, struttura ossea. Non poteva che venire dal Giappone questa invenzione basata su sofisticate tecnologie di riconoscimento facciale e presentata al magazine New Scientist da Hajime Yamamoto, portavoce della Fujitaka Co, l’azienda che l’ha creata. In Giappone a partire da luglio i rivenditori che non impediranno che le sigarette siano acquistate dai minori di 20 anni (età limite sotto cui non è consentito fumare in Giappone), anche attraverso i distributori automatici, saranno perseguiti dalla legge.

Così la tecnologia viene in loro soccorso: i distributori contengono una telecamera che scruta il volto dell’aspirante acquirente e lo confronta con 100 mila visi in memoria per stabilirne l’età. Il riconoscimento è affidabile al 90%, dice l’azienda. Solo nel restante 10% dei casi, i volti di adolescenti con sembianze già adulte o viceversa quelli di adulti dal viso giovanile, il distributore potrà richiedere la patente di guida dell’acquirente. Questi ‘distributori spia’ dovrebbero riuscire a scoraggiare i giovani fumatori dal ricorrere ai distributori automatici per sviare i divieti di fumo. 

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Pubblicato da su 13 maggio 2008 in Notizie e politica

 

Discussione su ecco come kiedere il pizzo legalmente…


 

Citazione

ecco come kiedere il pizzo legalmente…

Vuoi camminare in makkina in città liberamente???PAGA IL PIZZO…Come??? con i PASS ZTL…bello no???

Ebbene si..anche io li ho ho fatti..Come funzionano:
 
Entreranno in vigore il 5 maggio 2008 le nuove zone a traffico limitato (Ztl) in città.

A stabilirlo è un’ordinanza firmata dal sindaco Diego Cammarata ,con l’obiettivo di contenere l’inquinamento atmosferico nelle aree urbane caratterizzate da intenso traffico veicolare.( ke genio questo qui eh??..xke se paghi non inquini..ovvio no??),

Le Ztl, istituite alcuni mesi fa con una delibera di Giunta, saranno due:

nella prima, con un perimetro corrispondente al centro città, denominato Ztl A, potranno circolare soltanto veicoli con omologazione antismog almeno Euro 3 (quindi Euro 3, Euro 4 o classe superiore);

la seconda costituita da un’area più esterna, denominata Ztl B, è aperta anche ai mezzi con omologazione almeno Euro 1 (quindi, Euro 1, 2, 3 e 4 o superiore).

  • Per i residenti nelle due zone ztl, senza limitazioni di numero o dell’anno di immatricolazione dell’auto il costo è di 15 euro all’anno per vettura.
  • I residenti fuori le due ztl, potrà avere un pass per ogni auto con omologazione antinquinamento al costo di 15 euro/anno, mentre per le auto più vecchie si potrà avere un solo pass a famiglia dal costo di 50 euro/anno
  • QUAL è LA  ZTL A:

     Piazza Giulio Cesare, corso Tukory, piazza San Francesco Saverio, via Forlanini, via Cadorna, via Mura di Montalto, via dei Benedettini, corso Re Ruggero, piazza Indipendenza, corso Calatafimi, via Vittorio Emanuele, via Matteo Bonello, via Papireto, corso Alberto Amedeo, piazza Vittorio Emanuele Orlando, via Salesio Balsano, via Villa Filippina, piazza San San Francesco di Paola (lato in prosecuzione di via Villa Filippina), piazza Amendola, via Paolo Paternostro, via Garzilli, via Dante, via Principe di Villafranca, via Mattarella, via Notarbartolo, via Duca della Verdura, piazza Giachery, via Piano dell’Ucciardone, via Crispi, via Cala, Foro Umberto I, via Lincoln, corso dei Mille, via P. Balsamo, piazza Giulio Cesare.

    UAL è LA ZTL B:

    via Duca della Verdura, via Sampolo, piazza Don Bosco, piazza Leoni, viale del Fante, via Cassarà, via De Gasperi, via Ausonia, via Praga, viale Strasburgo, via Empedocle Restivo, viale Lazio, via Zappalà, via Liszt, piazza Armstrong, via Principe di Palagonia, piazza Malaspina, piazza Ottavio Ziino, via Serradifalco, piazza Principe di Camporeale, piazza Sacro Cuore, corso Camillo Finocchiaro Aprile a congiungersi con corso Alberto Amedeo, piazza Vittorio Emanuele Orlando, via Salesio Balsano, via Villa Filippina, piazza San Francesco di Paola (lato in prosecuzione di via Villa Filippina), piazza Amendola, via Paternostro, via Garzilli, via Dante, via Principe di Villafranca, via Mattarella, via Notarbartolo, via Duca della Verdura.

     

    ahhh….ke bello vivere a Palermo…

     
    2 commenti

    Pubblicato da su 12 maggio 2008 in Notizie e politica

     

    Attenzione in autostrada all’urto di specchietti e poi di auto lampeggianti


     

    Attenzione in autostrada all’urto di specchietti e poi di auto lampeggianti

     

    1) Sono scampato per un pelo ad un moderno assalto alla diligenza, in autostrada, nel tratto Bergamo – Milano, ore 10 del mattino. Modalità identiche: colpo sulla mia fiancata destra, tipo urto di specchietti in fase di sorpasso, e poi lampeggianti che non ti mollano finché non accosti. Mi sono salvato solo perché, dopo aver accostato in piazzola (Errore! Ma è veramente facile cascarci), ho bloccato le portiere e non sono sceso dall’auto, come venivo insistentemente invitato a fare per ‘constatare il danno allo specchietto’, messo in allarme dall’insistenza del personaggio che si era avvicinato a piedi al mio finestrino, e

    dall’aver intravisto una seconda persona, ancora sull’auto assalitrice, ma pronta a intervenire alle mie spalle appena fossi sceso. Io ero solo, loro erano in due, nessun’altro in giro, se non auto che sfrecciano a pochi metri…. Ho messo in moto e mi sono dato,

    letteralmente, alla fuga.

    Ovviamente lo specchietto non era danneggiato, ma la fiancata era segnata, come da una bastonata data quando, in sorpasso, le auto sono vicine, ma non si toccano. Stesso

    commento della polizia stradale: succede MOLTO spesso; non fermatevi, se non in area di servizio presidiata, ma chiamateci al 113 col cellulare!

    State all’occhio e avvisate amici e colleghi: spero che non vi capiti, perché non è una bella esperienza.

     

    2) Cari amici e colleghi

    voglio informarvi su un’esperienza avuta e che può essere utile a tutti in futuro. Ieri pomeriggio (ore 18 circa) sono stato oggetto di un tentativo di furto o rapina mentre ero sul tratto dell’autostrada Roma Fiumicino direzione Roma, altezza Parco Medici. Io ero sulla corsia di sorpasso, quando ho sentito un colpo che proveniva dalla fiancata destra della mia vettura, come se ne avessi urtato con il mio specchietto un’altra.

    Subito dopo ho notato che una macchina (una Lancia Y bianca) mi stava lampeggiando da dietro. A questo punto ho rallentato pensando, non tanto che avessi urtato un’altra vettura, ma che ci fosse per esempio la cintura di sicurezza del passeggero fuori dallo sportello o qualche altra cosa che poteva aver provocato quel rumore. Nel frattempo sono stato raggiunto e superato dalla vettura che mi lampeggiava e gli occupanti mi gesticolavano per farmi capire che ero matto e che mi dovevo fermare. Il conducente di questa vettura ha messo la freccia per fermarsi nella corsia di emergenza (circa 200 metri dallo svincolo per Parco Medici)ed anche io mi stavo per fermare. Però mentre la Y bianca mi stava superando avevo notato che nell’interno c’erano 4 zingari, due uomini e due donne, ed inoltre mi sono ricordato di un’avventura simile vissuta da un altro nostro collega.

     A questo punto sono rientrato nelle corsie di marcia dell’autostrada e sono arrivato a Roma. Immediatamente sono andato al Commissariato Eur per sporgere denuncia e il poliziotto mi ha detto che è da tempo che stanno succedendo queste cose e che mi era

     andata bene in quanto, normalmente, il ‘giochetto dello specchietto’  finisce o con il furto dell’auto o con una rapina (soldi e carte di credito) o, in alcuni casi, anche con il sequestro della persona e l’obbligo al prelievo presso sportelli Bancomat o, come non bastasse, con percosse.

     Purtroppo da quanto ho capito è un tipo di crimine abbastanza ricorrente in tutta Italia e l’unico consiglio che mi è stato dato dalla Polizia è quello di non fermarsi mai in autostrada ma arrivare in un’area di servizio chiamando, nel frattempo, il 113 con il cellulare. Ho pensato che sia utile che questa mia esperienza fosse portata a conoscenza di tutti gli amici che per motivi sia di lavoro che di vacanze transiteranno su autostrade e tangenziali.

     
    2 commenti

    Pubblicato da su 25 aprile 2008 in Notizie e politica

     

    Voto all’estero e rischio brogli


    Voto all’estero e rischio brogli spunta telefonata a Dell’Utri

    REGGIO CALABRIA – "Ciao Marcello, sono Aldo, Aldo Micciché. Posso darti una mano qui in Sudamerica?". Due, tre telefonate tra gennaio e febbraio. Ci sono un ex politico democristiano oggi imprenditore del petrolio in Venezuela da una parte e Marcello Dell’Utri dall’altra. È lui, il senatore di Forza Italia ricandidato al parlamento, l’uomo al quale la cosca calabrese dei Piromalli, attraverso la regia del misterioso uomo d’affari di origine calabrese Aldo Micciché, avrebbe offerto di procurare circa 50 mila voti truccando le schede bianche. In cambio, avrebbero dovuto essere versati 200mila euro. Il sospetto della procura di Reggio Calabria, che indaga sul caso, è che siano state fatte anche promesse di benefici sull’applicazione del 41 bis ai detenuti e di revisione dei processi.

    Richieste mai arrivate, a suo dire, al senatore di Forza Italia, che non risulta iscritto nel registro degli indagati.
    Ufficialmente, ciò che al telefono Micciché propone a Dell’Utri è l’organizzazione del voto degli italiani in Sudamerica, motivata dal fatto che lui vive in Venezuela da tempo e gestisce grossi affari. Dell’Utri avrebbe ascoltato, avrebbe anche mostrato il suo interesse, indirizzando l’interlocutore verso Barbara Contini, l’ex-governatore di Nassiriya in Iraq ora candidata per il Pdl e responsabile per l’estero, ma senza troppa convinzione.

    "Sì, va bene", avrebbe risposto senza sbilanciarsi: questa la sensazione che si percepisce negli ambienti di Reggio che conducono l’inchiesta, della quale è stato subito informato il ministro dell’Interno Giuliano Amato: il senatore di Forza Italia non avrebbe dato alcuna risposta compromettente.

    I due si davano del tu e parlavano anche di altri affari, petrolio su tutti. E dall’inchiesta emerge anche che una persona dell’entourage di Dell’Utri avrebbe incontrato Micciché in Venezuela. "Potrebbe essere stata la stessa Contini", ammette il dirigente di Forza Italia. L’ex governatrice di Nassiriya in serata ha però negato ogni coinvolgimento: "Siamo completamente estranei alla vicenda", ha detto.

    Alla voce del senatore gli investigatori della polizia sono arrivati ascoltando il telefono di Aldo Micciché, un uomo d’affari calabrese originario di un paesino della piana di Gioia Tauro trasferitosi da tempo in Sudamerica ma con forti agganci nella cosca calabrese dei Piromalli. Ed è stata proprio l’indagine sulla cosca dei Piromalli a far partire il nuovo filone sui possibili brogli elettorali.

    La polizia ascoltava i Piromalli che parlavano con Micciché e ascoltavano Micciché che parlava con Dell’Utri e alla fine il quadro incrociato è apparso sufficientemente chiaro: l’imprenditore proponeva al senatore di Forza Italia un pacchetto di cinquantamila voti che i suoi amici mafiosi garantivano di poter procurare facendo truccare le schede del voto dei siciliani all’estero. Il ministro Amato, confermando di aver ricevuto la notizia dell’inchiesta sui brogli dai magistrati della Dda di Reggio Calabria, ha fatto sapere di aver già preso le contromisure necessarie: "Dopo aver ricevuto la notizia ho subito attivato il ministero degli Esteri che ha provveduto con particolare attenzione a garantire che quelle schede non vengano mai perse di vista. Il voto per corrispondenza è fatto in modo che le buste si accumulino nei consolati prima di essere spedite in Italia. Mi auguro che i consoli se le siano tenute sotto il letto, tenendole d’occhio prima del trasferimento in Italia".

    A Reggio, intanto, alla vigilia dell’insediamento del nuovo capo Giuseppe Pignatone, in Procura si respira un clima infuocato per la nuova fuga di notizie, tre giorni dopo quella relativa all’indagine del senatore De Gregorio filmato a cena con alcuni esponenti della ‘ndrangheta. I magistrati sono divisi in due fazioni. "In situazioni così delicate, si rischiano effetti negativi sull’inchiesta", dice il pm della Dda Roberto Di Palma, titolare dell’indagine. "L’esito dell’indagine rischia di essere compromesso perché sono stati pubblicati particolari che non dovevano assolutamente venire fuori".

    (12 aprile 2008)

    link notizia

     

    CUFFARO PARLA DI GIORNALISMO MAFIOSO contro FALCONE!!!

     

      

     
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    Pubblicato da su 12 aprile 2008 in Notizie e politica

     

    Canone Tv anche per i computer????


    Canone tv anche per i computer" consumatori in rivolta contro la Rai

     
    TORINO – Una pioggia di ricorsi contro il pagamento del canone Rai sta arrivando a Torino, nella sede piemontese del Garante per il contribuente. Meno di 200 segnalazioni due anni fa, quasi 600 l’anno scorso e il numero pare destinato ad aumentare. Sono le proteste di cittadini che pur avendo disdetto l’abbonamento alla televisione o pur non avendo un apparecchio televisivo, vengono rintracciati dal Sat, il Servizio abbonamenti televisivi che ha sede a Torino, e ricevono una lettera in cui li si invita, con toni severi, a regolarizzare la loro posizione e a pagare.

    "Non si capisce con quale criterio il Sat invii queste lettere – afferma Silvio Pieri, il presidente dell’ufficio del Garante del contribuente del Piemonte, competente per territorio – ma è sicuro che hanno dei toni decisamente minatori. Si paventano blocchi amministrativi delle auto o pignoramenti senza che la legge lo preveda. Per questo stiamo valutando la possibilità di presentare un esposto in procura per abuso d’ufficio".

    Molti pagano, ma sono sempre più numerosi coloro che si rivolgono al Garante, magari attraverso associazioni di consumatori. Come il Comitato per una libera informazione radio televisiva, attivo soprattutto nel Nordest, e l’Aduc di Firenze, che da anni si batte per l’abolizione del canoe.

    La questione, in effetti, è di dubbia interpretazione e soprattutto è regolamentata da un regio decreto del 1938, quando addirittura c’era soltanto la radio, che poco si adatta alle evoluzioni della tecnologia che da allora ci sono state. Secondo la norma deve pagare chiunque detenga un "apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni" e questo significa che anche un computer con una scheda tv, ma paradossalmente anche un videofonino, possono essere adattati per ricevere programmi tv. E infatti nelle lettere che la Rai invia nelle case si precisa "compresi personal computer, decoder digitali e altri apparati multimediali". Definizione altrettanto vaga: avere un pc senza scheda tv significa lo stesso avere un televisore?

    "Un tempo chi comprava un televisore veniva registrato con nome e indirizzo, mentre adesso questo non si fa più e in effetti l’evasione è aumentata moltissimo – sostiene Silvio Pieri – Ma non si può rispondere all’illegalità con altra illegalità. A norma di legge per rescindere un contratto tv basta mandare una raccomandata, ma il Sat poi continua a tempestare di lettere chiedendo la compilazione di moduli. Inoltre quando si chiude un abbonamento si paga ancora una tassa di suggellamento che sarà pure di pochi euro, ma non c’è più nessuno che venga a impacchettare il televisore che non si usa più".

    Ragioni invocate da più parti per l’abolizione del canone. "Credo sia opportuna una modifica della legge – conclude il Garante del Piemonte – una proposta potrebbe essere quella di una tassa sull’acquisto di un televisore in cambio dell’abolizione del canone. In effetti l’origine stessa del canone viene meno, visto che un tempo doveva servire per garantire il servizio pubblico anche nelle zone in cui non rendeva trasmettere, mentre ora con il satellite si arriva ovunque senza problemi".

     
     
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    Pubblicato da su 24 febbraio 2008 in Notizie e politica

     

    Repubblica.it


    Boom a gennaio per Repubblica. it

    Un sito da inserire nei vostri bookmarks è proprio il sito della repubblica. Come tutti sappiamo il sito permette di leggere notevoli quantita’ di informazioni e da quanto si legge nel sito ANSA, Repubblica.it ha registrato un notevole incremento della propria utenza che si pensa possa essere dovuto ai contenuti di notizie anche in formato video. Da poco tempo, è possibile oltre a vedere i contenuti di news in steaming, anche di scaricarli in formato podcasting sia audio che video. Bene adesso vi rimando al link e buona lettura..pardon visione… il link di riferimento –> REPUBBLICA-TV

     
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    Pubblicato da su 4 febbraio 2008 in Notizie e politica

     

    Incontriamoci su internet, sette giovani si suicidano…


    L’assurda morte di un gruppo di adolescenti
    LONDRA
    La sgrammaticata stenografia
    emotiva dei messaggi lasciati su Bebo, il social network degli
    adolescenti britannici, potrebbe nascondere un sinistro culto del
    suicidio che ha già falcidiato sette giovani di Bridgend, sonnolenta
    cittadina gallese. Si sono impiccati uno dopo l’altro, nel giro di
    pochi mesi, mentre sul sito, dopo ogni morte, comparivano monchi
    epitaffi in stile SMS. Una cosa è certa: si conoscevano tutti.

    La
    polizia teme che persino il morboso cippo commemorativo virtuale possa
    alimentare una perversa illusione di immortalità su Internet: «Forse
    qualcuno di questi ragazzi si esalta all’idea di avere un tributo
    postumo sul sito», azzarda un’anonima fonte dell’inchiesta, ora in mano
    a un’apposita task force. La madre del ventenne Thomas Davies, che si è
    tolto la vita l’anno scorso a ridosso del suicidio consecutivo di Dale
    Crole e David Dilling, amici per la pelle e prime due vittime della
    serie, accusa Internet di alimentare un pericoloso senso di irrealtà:
    «Questi ragazzi non sanno comunicare i loro problemi con gli adulti.
    Devono poter parlare con qualcuno, anche solo per telefono. Invece
    passano ore davanti al terminale, o a mandarsi SMS».

    Mentre
    gli psicologi si scatenano a discutere se gli adolescenti abbiano perso
    del tutto il senso della morte, e se le chat rooms su Internet
    fomentino questa depersonalizzazione, gli inquirenti hanno intanto
    sequestrato il computer di Natasha Randall, una bellissima ragazzina
    diciassettenne che studiava da puericultrice e si è inspiegabilmente
    tolta la vita alle sei del pomeriggio di giovedì scorso, con i genitori
    in casa.

    In coda all’ultimo messaggio di Natasha, lasciato sul
    sito per commemorare il quinto suicida Liam Clarke, vent’anni, si
    coglie un oscuro presagio: «RIP (riposa in pace, ndr), caro Clarky! Mi
    mancherai. Ti voglio bene. Anch’io».

    E’ vero che il Galles ha
    un allarmante tasso di suicidio giovanile, di circa cinque volte
    superiore a quello dell’Inghilterra, ma quell’«anch’io» potrebbe
    nascondere il codice di un patto suicida. Due giorni dopo la morte di
    Natasha altre due coetanee della stessa Bridgend hanno cercato di
    suicidarsi. Una di loro è tuttora in rianimazione. Anche il padre di
    Liam Clarke teme che una trama ferale unisca queste morti: «Non
    sappiamo che cosa stia succedendo, è stranissimo che ci siano stati
    tanti suicidi a Bridgend. Non sappiamo se sia un culto sinistro o se si
    tratti di suicidi copiati, o se ci fosse un bizzarro patto suicida. Non
    abbiamo idea di che cosa pensasse Liam, siamo all’oscuro di tutto».

    Ecco,
    all’oscuro. Nessuno ha ancora ricostruito la catena di autodistruzione
    che lega la prima morte di un diciottenne disturbato, Dale Crole, che
    era stato in riformatorio, a quella del suo migliore amico e coetaneo
    David Dilling, a quella del tranquillo Thomas Davies, che col suo
    sorriso pulito aveva appena rassicurato la madre che non le avrebbe mai
    fatto del male seguendo l’esempio dei primi due e invece si è ucciso
    dopo aver comprato il vestito per il loro funerale.

    Nessuno ha
    ancora capito che cosa c’entrino queste morti inutili con il successivo
    suicidio di Zachary Barnes, un diciassettenne bravo e volonteroso,
    amico di Davies, e con quello di Liam Clarke, e con quello di Gareth
    Morgan, 27 anni e padre di una bambina di otto, che in città veniva
    considerato un gigante buono.

    Anche se è riluttante a usare la
    parola «culto», Anne Parry, dell’organizzazione «Papyrus» per la
    prevenzione del suicidio, dice: «Sono tre anni che ne parliamo. I
    social network di Internet possono essere particolarmente pericolosi.
    Possono dare molto appoggio ai giovani, ma possono anche fare l’opposto
    e alimentare sensazioni suicide».

    Una portavoce di Bebo
    promette: «Collaboreremo con gli inquirenti e siamo impegnati a fornire
    ai nostri membri un ambiente online il più sicuro possibile».

    notizia : http://www.lastampa.it


    Una notizia che pone immediatamente una reazione…ma internet cosa sta diventando??? Stiamo diventando davvero schiavi di questa tecnologia al punto da non socializzare più..al punto da non conoscere più una persona per strada perchè tanto "sappiamo" e "pensiamo" che su internet ne possiamo conoscere quante ne vogliamo ??? Stiamo davvero arrivando a tal punto ??? Questo è una domanda che mi sono posto da tempo…internet se usato bene è un valido alleato, maestro, disposto a fornirci tutte le risposte alle nostre continue domande quindi detta cosi…sembrerebbe  che sia uno strumento utile per studi, per fare magari delle ricerche, approfondimenti vari..ecc ecc….ma purtroppo internet non è solo usato per questi scopi. Non capisco, come un ragazzo si possa isolare dal mondo e comunicare solo tramite la rete ed arrivare al punto da trovare come migliore tra tutte le soluzioni che gli si pongono dinnanzi quella del suicidio..la domanda è…ma cosa c’e’ dietro a tutto cio’?? C’e’ qualche istituzione che plagia questi ragazzini con poca spina dorsale o è solo per il gusto di essere ricordati in qualche memoriale magari un sito ad hoc. Io sono veramente sempre più amareggiato…se questo è il prezzo che si deve pagare per il progresso per la crescita tecnologica ecc ecc..beh…allora sarebbe meglio che tutti noi ci cominciassimo a fermare e riflettere un po’ di più al fine di salvaguardare le future generazioni…

     
    1 Commento

    Pubblicato da su 27 gennaio 2008 in Notizie e politica

     
     
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