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Archivi categoria: Computer e Internet

Learning english on yappr.com


Yappr.com
 
Un sito dove si ha la possibilità di imparare un po’ di inglese è senza dubbio Yappr.com. Il sito non richiede necessariamente una registrazione. Yappr.com, consente di guardare, comododamente, video in lingua con i rispettivi sottotitoli. Ad esempio, si puo’ vedere un Tg news in lingua inglese sottotitolato. E’ possibile vedere cartoni con i rispettivi sottotitoli in lingua inglese. Visita Yappr.com
Uno screenshot del sito:
 
 
 


 
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Pubblicato da su 30 settembre 2008 in Computer e Internet

 

Couchsurfing


 
Voglio segnalarvi un sito , consigliato da un caro amico, grazie Gabriele :),si tratta di Couchsurfing.
A cosa serve? Consente, di spostarsi nel mondo senza spendere un euro.
In che modo ? Il sito è una grande community a livello mondiale, permette di trovare gente, che offre a te turista di passaggio un divano open.
Cosa significa divano open ? Chi ti ospita, da a te la possibilità di dormire per un numero limitato di notti ( mi sembra ovvio), ovviamente è tassativo avere rispetto per il proprietario dell’appartamento. 
Una volta concluso un divano open cosa posso fare? Puoi benissimo, organizzarti prima del tuo viaggio una tappa di tanti divani open e quindi ti sposti da un punto all’altro senza ledere la magnanimità del proprietario. Ricorda sempre, che dopo ti te, possibilmente ci sarà un nuovo ospite quindi per questo motivo, è importate rispettare i tempi pattuiti con i padroni di casa.
E’ facile conoscere gente valida per intraprendere tale viaggio ? Si, la facilità è supportata anche dal fatto che chi ospita riceverà dalla persona un feedback
A cosa server un feedback ? Ricordate Ebay ? Beh il discorso è similare, ovvero per garantire una maggiore affidabilità di scelta nello spostarsi portandosi in casa di gente affidabile, l’ospite lascia un feedback al padrone di casa, recensendolo nel sito couchsurfing. Tutto quanto è fatto per favorire maggiormentea chi vorrà di scegliere basandosi anche sul parere di chi ha gia’ vissuto tale viaggio.  

Per altri ragguagli dovet semplicemente recarvi al seguente sito –>
COUCHSURFING,

Non mi resta ch augurare a tutti buon viaggio!!! 🙂
Ancora una volta , il mondo OPEN ha trionfato.

 
 
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Pubblicato da su 26 luglio 2008 in Computer e Internet

 

Intel pronta per i quadcore x laptop e device


INTEL: QUAD-CORE per i Laptop e device in arrivo
 
Sembra proprio che Intel voglia sviluppare processori quad-core anche per i portatili che ormai sono sempre più simili a quelli desktop. La richiesta sempre più incalzante dell’utente di avere un pc con prestazioni maggiormente performanti ha permesso a Intel di sviluppare nuovo processori quali ad esempio il quad-core. Tale processore, da quanto è possibile leggere, si presterà anche a girare su devices. Sembra che sia prevista ad agosto l’ingresso di tale processore. Per altre info  
 
In basso una foto : 
 
 

 
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Pubblicato da su 17 luglio 2008 in Computer e Internet

 

Temperatura nei Core 2 Duo


Temperatura nei Core 2 Duo

La temperatura di un processore può sostanzialmente essere presa in due punti:


1) Al centro della parte superiore del processore (che
Intel chiama IHS – Integrated Heat Spreader).
2) Dentro il processore, nei "core", ovvero la parte più calda della cpu.

Prima dell’avvento dei Core 2 Duo eravamo abituati a guardare la temperatura da BIOS, e a considerare perciò la temperatura (più o meno bene approssimata) del primo tipo, ovvero quella presa nella parte esterna della cpu. La precisione di questa temperatura spesso era piuttosto bassa, e una rapida verifica con un termometro mostrava spesso differenze notevoli… e in parecchie schede madri per Core 2 Duo il problema rimane: la taratura del sensore, essendo analogico, è tutt’ora poco affidabile.
Il secondo metodo, quello di prendere la temperatura dentro alla cpu, cambia drasticamente le cose: il sensore che viene utilizzato è di tipo digitale (DTS: Digital Thermal Sensor). Non viene più letto tramite la scheda madre, ma tramite programmi appositi che vanno a leggere questi sensori (normalmente uno per ogni core, quindi in un Dual Core si hanno due sensori).

Intel, malgrado abbia implementato questi sensori di nuova generazione in tutti i Core 2 Duo, usa in parte anche il primo metodo per dichiarare le specifiche di funzionamento: perciò la temperatura che Intel dice "sicura per un utilizzo a lungo termine" per i Core 2 Duo è riferita a quella esterna, presa al centro dell’IHS, ed è di 61.4°C per i core con 2Mb di cache di secondo livello (L2), cioe’ E6300 ed E6400, e 60.1°C per i core con 4Mb L2 (E6700, X6800), mentre invece per i Core 2 Quad è stata dichiarata di 65°C.

A questo punto viene da chiedersi: come si possono "rapportare" tra di loro queste due temperature?
Beh, è piuttosto difficile stabilirlo con precisione: a seconda della frequenza di utilizzo, del voltaggio applicato al processore, al mezzo di raffreddamento, al carico di lavoro del processore e, non ultimo, dalla "bontà costruttiva" del processore stesso, si hanno differenze sostanziali.
Possiamo dire, in termini del tutto indicativi, che la differenza può tranquillamente essere di una decina di gradi.

Intel, per evitare che il processore possa danneggiarsi per l’alta temperatura, ha implementato dentro i Core 2 Duo due tecnologie "di difesa":
1) Il Thermal Throttling
2) Lo spegnimento del processore
Il Thermal Throttling (presente in molti bios come "TM2", in quanto alla seconda versione) è una tecnologia che serve per far "saltare" dei cicli di clock al processore per ridurne la temperatura. In pratica se il processore sta andando, per fare un esempio, a 2400Mhz e interviene questo primo "limitatore" il core in questione inizia ad andare a 1200Mhz per permettere al processore di raffreddarsi, o perlomeno scaldarsi di meno. Questa operazione è indipendente per ogni core, anche se tendenzialmente il riscaldamento è abbastanza omogeneo tra i core.
Arrivare alla temperatura che fa iniziare il Thermal Throttling è perciò sconsigliato, primo perchè il processore è gia’ sotto "sforzo" termico, il che può ridurre la sua vita, secondo perchè rallenta in maniera significativa (normalmente del 25% o del 50%). Quando poi il processore si raffredda (normalmente perchè lo si fa lavorare di meno), e la temperatura torna sotto alla soglia limite, semplicemente il processore torna a lavorare normalmente.
Nel caso il Throttling non bastasse, e il processore continuasse a scaldarsi, interviene il secondo "limitatore", molto più semplice: il processore si spenge.
C’è molta confusione su quale sia la temperatura al quale compare il Throttling nei Core 2 Duo, personalmente ho verificato il Throttling intorno agli 80°C dentro ai core con un buon dissipatore, mentre mi è capitato di vederlo anche ai 72°C con un dissipatore peggiore… suppongo perciò che il punto d’inizio del Throttling sia dato dalla temperatura esterna alla processore, e suppongo sia di 60-65°C. Intorno ai 100°C sui core invece c’è lo shutdown del processore.

Dicevo prima che ci sono alcuni programmi per la lettura del DTS, ecco principalmente quali sono:
* Intel TAT (Thermal Analisys Tool) –
http://www.techpowerup.com/downloads/392
* Core Temp – http://www.xtremesystems.org/forums/…d.php?t=103638
* Everest (dalla versione 3.5) – http://www.lavalys.com/
* RMClock (dalla versione 2.2) – http://cpu.rightmark.org/products/rmclock.shtml
Tutti questi programmi leggono i DTS, e perciò, salvo anomalie o piccole differenze (1°C) dovrebbero dare lo stesso valore di temperatura, e hanno un ottimo grado di affidabilità.
Core Temp dichiara di "85°C" la temperatura di Throttling, ma vi posso assicurare che non sempre è vero che sia così.

A questo punto la domanda da porsi è: "Da cosa dipende la temperatura nei Core 2 Duo?"
Come in qualsiasi processore la temperatura dipende dall’equilibrio termico raggiunto tra la temperatura ambiente, il calore dissipatore dal processore e il dissipatore che si sta usando.
La temperatura ambiente poniamola sui 20°C in media… aspettatevi comunque un aumento di temperatura sul processore all’aumentare della temperatura ambiente (non proprio di 2°C sulla cpu ogni 2°C ambiente, ma diciamo che possa essere cosi’ approssimato).
Il dissipatore normalmente ha un’indicazione di quanti °C/W riesce a dissipare.
Questo valore implica quanto riesce bene a dissipare il calore: un dissipatore da pc normalmente ha 0.1-0.2°C/W come valore (che poi varia in base alla velocita’ della ventola che gli viene applicata)… più è basso meglio riuscirà a dissipare calore dalla cpu.
Il calore dissipato dipende sostanzialmente da due fattori:
1) frequenza di funzionamento
2) voltaggio applicato
e, in maniera semplificata, si puo’ vedere come il quadrato del voltaggio per la frequenza (V^2*Mhz): questo fa capire subito come il voltaggio influenzi la temperatura molto di più di quanto possa fare la frequenza.
Intel dichiara, in maniera molto generica, 65W come TDP (Thermal Design Power) per tutti i Core 2 Duo, salvo che per l’X6800, di cui dichiara 75W.
Questo è il valore massimo a cui può, secondo Intel, arrivare quel processore, ed è perciò raggiungibile solo facendo lavorare a pieno carico la cpu.
Intel a ogni Core 2 Duo che esce di fabbrica attribuisce un VID (identificativo del voltaggio di funzionamento, in digitale) di "default", che può essere compreso tra 1.165V e 1.325V. Questo vuol dire che esistono E6600 con una tensione di alimentazione di fabbrica di 1.225V e altri con 1.325V… il che significa (oltre al fatto che i 65W dichiarati sono puramente indicativi) che, senza overclock, questi processori possono avere temperature molto diverse tra di loro.
Quando poi si va in overclock le cose cambiano drasticamente… ad esempio se prendiamo per buono il valore di 65W per un E6400 con VID di fabbrica a 1.325V e lo overclocchiamo a 3.2Ghz con 1.35V abbiamo un TDP calcolato di oltre 100W! Questo significherà che a riposo (idle) il processore sarà piu’ caldo di poco (a riposo il processore viene sfruttato pochissimo), ma a pieno carico le temperature saliranno in maniera sensibile.

Per limitare la temperatura del processore a riposo Intel ha sviluppato diverse tecnologie, tra cui, nei Core 2 Duo:
1) Speedstep
2) C1E
Lo Speedstep permette di passare da un programma fatto apposta (es: RMClock) istruzioni al processore perchè modifichi due impostazioni: il VID (voltaggio d’alimentazione) e il FID (moltiplicatore, cioe’ quante volte la frequenza del bus FSB viene moltiplicata per dare la frequenza del processore). Questo vuol dire che un E6600, che ha moltiplicatore massimo 9 (266Mhz di FSB x 9 = 2400Mhz, e VID di fabbrica ad esempio 1.325V) possa passare a FID 6 (6 è il minor moltiplicatore per tutti i Core 2 Duo, escluso l’X6800) e VID 1.165V…. ovvero 1.165V per 1600Mhz. Il problema viene fuori in overclock, dove spesso la scheda madre inibisce queste istruzioni, o perlomeno quelle relative al VID: si riesce perciò a scendere di frequenza a riposo, ma non di voltaggio, con vantaggi modesti sulla temperatura.
Il C1E è una tecnologia simile allo Speedstep, che col processore a riposo lo mette in uno stato di minimo consumo, normalmente di 1.05v e 1.6Ghz. Anche questo però è sconsigliato, e spesso comunque impossibile da utilizzare, su sistemi overcloccati.

Come fare a vedere che temperatura massima viene raggiunta sotto carico da un processore? Basta usare il programma TAT, nominato già prima, nella sua funzione "Workload 100%", oppure, anche se è piu’ "leggero" come carico, il programma Orthos ( http://sp2004.fre3.com/beta/beta2.htm ) nella modalità "small FFT", che serve proprio a testare la stabilità della cpu a pieno carico.

Dopo tutto questo vi verrà da chiedervi: "ma quale è una temperatura normale per un Core 2 Duo"?
La risposta, come ho già detto prima, dipende da molti fattori… ma posso affermare tranquillamente che la maggior parte dei Core 2 Duo venduti dalle varie aziende per l’utente medio (nessun dissipatore particolare, niente overclock, nessun case iperventilato) gira, sui core, con temperature sui 40-45°C in idle, per arrivare a ben oltre i 55°C a pieno carico.

link notizia

 

 
 

 
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Pubblicato da su 24 giugno 2008 in Computer e Internet

 

Gates Torvalds uniti contro il colosso Googlei???


La strana coppia GatesLinux nata per contrastare Google

Il diavolo e l’acqua santa. Microsoft e l’Open Source, rivali da sempre, stanno oggi avviando prove tecniche di avvicinamento. In nome della compatibilità e dell’integrazione, pur senza rinunciare ognuno alle proprie prerogative. Ciò che fino a qualche mese fa sembrava non solo impossibile, ma anche totalmente improponibile, in questi ultimi giorni sembra trovare almeno segnali di disponibilità da entrambi i "contendenti".
Il miracolo di far dialogare Torvalds e Bill Gates, almeno attraverso intermediari autorevoli, l’ha patrocinato il Web 2.0, l’evoluzione di Internet prossima futura. E tutto per contrastare, alla fine, un terzo incomodo perché in questa storia un terzo incomodo c’è e cioè Google, con le sue applicazioni di office automation disponibili on line.
Per ora, a lanciarsi nelle prove tecniche di avvicinamento, sono i realizzatori di OpenOffice, la suite d’ufficio basata sul sistema operativo aperto "Linux" e in particolare l’associazione PLIO e, dall’altro lato, i programmatori di Microsoft Office. L’obiettivo, minimalista ma non per questo meno importante, è quello di rendere le due suite pienamente compatibili.
Ma cosa ci guadagnerebbe Microsoft da questa compatibilità? C’è da tener presente che l’open source ha raggiunto una significativa distribuzione nei sistemi informatici della pubblica amministrazione (sia negli Stati Uniti che in Italia) e nelle università. Di contro, l’Office di Bill Gates è l’applicazione più diffusa nei computer "personali" e in quelli di molte aziende private. Contemporaneamente, si va sviluppando sempre più il sistema dell’applicativo "on demand", utilizzato di volta in volta via Internet senza essere stabilmente "residente" sul computer dell’utente. Il dialogo tra queste tre diverse situazioni, giocoforza per tutti, diventa indispensabile.
Ed è proprio per questo che tra i due avversari di sempre, Linux e Microsoft, oggi si va instaurando un principio di "reciproca collaborazione", in modo da far cadere quelle incompatibilità che possono frenare lo sviluppo e la diffusione di entrambi i sistemi. Cosa che favorirebbe, appunto, solo il "terzo incomodo", Google, identificato come il nuovo punto di comparazione delle applicazioni "web based". Un nemico comune per i due nemici di sempre ha creato i primi segnali di un’impensabile "tregua armata".

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Pubblicato da su 17 marzo 2008 in Computer e Internet

 

Google Pack


 
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Pubblicato da su 10 marzo 2008 in Computer e Internet

 

Asus Eee PC


Asus Eee PC
 
Recentemente mi è arrivata una mail dove è mostrato un prodotto davvero sensazionale. Si parla di nuovo concept di laptop, questo è un portatile in miniatura. L’ASUS, ha presentato un laptop dalle dimensioni ridotte, il modello è Asuc Eee PC. Per avere qualche informazione, può bastare visitare questo LINK. Questo portatile, si puo’ adoperare su un sistema windows, linux, MAC. Se si vuole qualche informazione maggiormente dettagliata, si puo’ consultare un forum specifico, il cui scopo è solo la trattazione di svariati aspetti del portatile in questione. Il link del forum è visionabile a questo LINK. Il prezzo sul mercato è attorno alle euro 300.
 
Le specifiche Asus Eee PC direttamente dal sito proprietario:

L’Asus Eeee PC è uno dei laptop più piccoli al mondo. Le sue dimensioni sono 225x35x165 mm, le dimensioni di un libro, ed il peso è di soli 920 g. Le sue piccole dimensioni lo fanno sembrare un giocattolo ma, nello stesso tempo, le finiture in bianco perlato gli danno un tocco di sofisticatezza.

L’Asus Eee PC offre una buona dotazione di porte, distribuite attorno al proprio case: due porte USB sul lato destro, una terza sul lato sinistro che contiene anche un connettore D-Sub per chi vuole connettere un monitor esterno. E’ disponibile anche un lettore di memory card che supporta le SDHC fino a 32 Gbyte. Ovviamente è presente anche un connettore di rete.

Gli amanti della video conferenza saranno felici di notare la webcam installata nella parte superiore dello schermo. E’ ottima per utilizzzarla con Skype, scattare foto oppure catturare piccoli filmati da pubblicare su Facebook o YouTube.

Anche l’alimentatore è eccezionalmente piccolo: sembra quello di un telefono cellulare. Questa è un’ottima notizia: nessuna sarà costretto a portarsi in giro un mattone enorme!

Caratteristiche

L’Asus Eeee PC utilizza un processore Intel Mobile Celeron-M ULV a 900 Mhz, che è stato progettato per ottimizzare l’uso della batteria piuttosto che per offrire prestazioni estreme. I vari modelli disponibili offrono 512 Mbyte DDR2 oppure 1 Gbyte DDR2.

Una delle caratteristiche più interessanti di questa macchina è il suo hard disk a stato solido (SSD). La capacità offerta è, a seconda dei modelli, 2Gbyte, 4 Gbyte oppure 8 Gbyte. Questa soluzione offre bassi consumi energetici, maggiore autonomia, silenziosità ed una minore temperatura d’esercizio.

In questo piccolo gioiello è inclusa anche un scheda Wi-Fi che supporta il protocollo 802.11.b/g. E’ l’ideale per connettersi da qualunque hotspot e restare in contatto con i propri amici. A breve sarà disponibile un modello che integra un adattatore UMTS, per connettersi ad internet attraverso il cellulare.

Il sistema operativo installato è una distribuzione Linux creata da Asus che comprende oltre 40 applicazioni. Include Firefox, Skype, OpenOffice e riproduttori audio e video. Naturalmente, essendo Linux, � possibile scaricare qualsiasi software gratuito.

Prestazioni

Le prestazioni dell’Asus Eee PC non possono essere paragonate a quelle dei laptop classici, ma il Celeron a 900 Mhz è sufficientemente veloce nella maggior pare delle situazioni. Il sistema operativo si avvia in 30 secondi e le applicazionisono pronte all�uso dopo un paio di secondi dal click. L’Asus Eeee PC non è una macchina progettata per i giochi, ma il sistema operativo include un paio di giochi che sono eseguiti in modo molto fluido. La durata della batteria è impressionante: mediamente 3,5 ore, in base all’attività effettuata.

 

 Su Youtube ci sono diversi video dimostrativi, io ne ho scelti due in particolare. Non mi resta che augurare a tutti buona visione.  
 
  
 
 
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Pubblicato da su 5 marzo 2008 in Computer e Internet

 
 
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