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Meningite primi casi in SICILIA..!!!!

25 Dic

Un uomo morto a Catania

Clima più sereno nel Trevigiano dove dal 27 dicembre
comincia la vaccinazione di massa dei giovani dai 15 ai 29 anni

PALERMO
Tre casi di meningite in Sicilia, gli unici del 2007 ma tutti
registrati in questi ultimi giorni. "Oltre al caso dell’uomo di 56 anni
morto a Catania vi sono in Sicilia attualmente altre due persone
ricoverate con la meningite" rende noto l’ispettorato regionale alla
Sanità, che precisa che si tratta degli unici casi dell’anno, e che i
due malati "non sono in pericolo di vita". Si tratta di due donne, una
ricoverata a Enna, un’altra al Cannizzaro di Catania.

Una donna ricoverata a Enna. Un
caso è stato accertato dai medici dell’ospedale Sant’Elia a
Caltanissetta e riguarda una donna di 77 anni giunta in ospedale ieri
pomeriggio dopo quattro giorni di degenza nel nosocomio di Canicattì,
in provincia di Agrigento. Dopo avere accertato il caso di meningite,
la direzione del Sant’Elia ha disposto la chiusura del pronto soccorso
e ha avviato la profilassi per gli altri degenti mentre nuovi pazienti
vengono dirottati nell’ospedale di San Cataldo. Per mancanza di posti
letto la paziente poi è stata trasferita nell’ospedale di Enna, dove i
sanitari hanno messo in atto tutte le procedure prima del ricovero. La
donna al momento è sotto osservazione.

Un uomo morto a Catania.
E’ stata invece una forma di meningite batterica fulminante a provocare
la morte di un uomo di 56 anni a Catania. Fino a ieri sera, a cena con
i familiari, ha passato una serata tranquilla, scherzato e giocato a
carte. Poi, a mezzanotte ha cominciato ad accusare forti mal di testa e
nel giro di poche ore è morto per una forma di meningite meningococcica
fulminante, la più grave della malattia provocata da un batterio che si
differenzia da quella di origine virale, che in genere ha un’evoluzione
benigna.

L’uomo è stato in un primo momento accompagnato all’ospedale Santissimo
Salvatore di Paternò, dove gli è stato somministrato un semplice
antidolorifico e subito rimandato a casa. Ma per l’aggravarsi dei
sintomi, in nottata, con difficoltà respiratorie, problemi sensoriali e
febbre alta, dopo una visita in casa del medico di famiglia, è stato
trasportato d’urgenza al Cannizzaro di Catania. Al pronto soccorso, il
56enne è arrivato in stato precomatoso e dopo alcune ore in
rianimazione, il suo cuore ha cessato di battere, a causa della forte
irritazione della corteccia cerebrale che causa la malattia.

Meningite batterica.
Al Cannizzaro sono state avviate le procedure di controllo e
prevenzione nei confronti del personale medici e infermieristico e
soprattutto dei familiari della vittima. Dall’azienda sanitaria locale
rilevano che si tratta del terzo caso di meningite batterica
diagnosticata in due anni, ma che gli altri due pazienti sono
sopravvissuti.

Terzo caso del 2007. Nella
stessa struttura è ricoverata una donna di Giarre affetta da una
meningite virale le cui condizioni di salute sono in miglioramento.
L’infezione è infatti di natura virale, meno pericolosa di quella
batterica. In particolare, nel caso della paziente, la patologia è del
tipo liquor chiaro, che non ha cioè intaccato il midollo spinale e la
prognosi per la vita è positiva. Di questo secondo tipo di patologia al
Cannizzaro, secondo i dati forniti dall’azienda sanitaria, si
diagnosticano ogni anno mediamente una ventina di casi.

Trevigiano: in calo la paura. Intanto a Conegliano e Pieve di Soligo,
dopo giorni di paure irrazionali, assalti agli ambulatori, fazzoletti e
mascherine sul viso, la sindrome da contagio da meningite sembra
iniziare finalmente a scemare. Lo conferma stamane il direttore
generale dell’Usl 7 di Pieve di Soligo (competente per il territorio di
Conegliano), Angelo Lino Del Favero che parla di un clima più sereno e
code ordinate, al punto che solo chi ha già fatto la profilassi verrà
vaccinato, mentre nei giorni scorsi anche chi non rientrava nella
categoria aveva potuto farsi somministrare l’iniezione.

"Abbiamo deciso di essere più severi e rigorosi – spiega Del Favero –
anche perché da venerdì prossimo verrà dato inizio alla vaccinazione di
massa, con i primi quindicenni già convocati attraverso una cartolina".
Da giovedì 27 dicembre comincia infatti la seconda fase del piano
stabilito dall’Ulss7 con l’offerta attiva gratuita del vaccino a tutti
i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni (classi di nascita
1992-1978), residenti nei comuni di Conegliano e Pieve di Soligo
(comuni interessati come noto dai casi recenti).

 
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Pubblicato da su 25 dicembre 2007 in Notizie e politica

 

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